Sono passati più di tre anni dalla scomparsa e dalla tragica morte di Liliana Resinovich , la 63enne di Trieste trovata priva di vita il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico, dopo essere svanita nel nulla il 14 dicembre 2021 . Un mistero che continua ad avvolgere il caso, con indagini che ancora non hanno dato risposte definitive.
Il marito, Sebastiano Visintin , è tornato a parlare, ospite della trasmissione Ore 14 condotta da Milo Infante su Rai 2 . Un intervento in cui ha espresso tutto il suo dolore e la sua frustrazione per l’assenza di verità sulla morte della moglie.
Sebastiano Visintin: “Io vado avanti sereno, ma voglio risposte”
«Sono passati tre anni, due mesi e sette giorni . Ho ascoltato centinaia di interviste, sentito esperti, psicologi, opinionisti, studiosi. Migliaia e migliaia di supposizioni, ma siamo ancora qui, in attesa di risposte. Io vado avanti sereno , perché non ho nulla a che fare con ciò che è accaduto a Liliana, ma spero che presto si faccia luce su questo mistero », ha dichiarato Visintin.
Il dolore per la perdita della moglie è ancora vivo, così come la necessità di comprendere cosa sia successo davvero. Per l’uomo, la chiave del caso risiede in tre punti fondamentali:
- Il momento esatto della morte : quando è avvenuto il decesso di Liliana?
- Il sospetto congelamento del corpo : c’è la possibilità che il cadavere sia stato conservato prima di essere ritrovato?
- La presenza o meno di lesioni : ci sono segni di aggressione o violenza?
«Quando Liliana è uscita di casa non aveva nulla , nessuna ferita, nessun segno di sofferenza. Non credo al suicidio , Liliana non era il tipo di persona che avrebbe compiuto un gesto del genere. Non l’ho mai vista così disperata da togliersi la vita », ha aggiunto il marito.
L’attesa per l’esito dell’autopsia bis
Il lungo iter delle indagini ha logorato Visintin, che ora attende con ansia i risultati della perizia sull’autopsia bis , svolta dal noto medico legale Cristina Cattaneo .
«Sono passati più di tre anni , e per questa autopsia ci è voluto un intero anno . Mi chiedo perché . Che senso ha avuto prelevare ciò che restava di mia moglie, portarlo a Milano e lasciarlo lì così a lungo? Sono distrutto dentro . Voglio solo riavere mia moglie a casa», ha detto con la voce rotta dall’emozione.
La presunta relazione con Claudio Sterpin: “Non esiste nessuna storia d’amore”
Nel corso dell’intervista, Sebastiano Visintin ha voluto anche smentire categoricamente le voci che parlano di una relazione tra Liliana e Claudio Sterpin , l’uomo che da tempo sostiene di essere stato il compagno della donna.
« Non esiste nessuna storia d’amore tra Liliana e Claudio Sterpin . Conosco Liliana da una vita, so bene chi frequentava , e con Claudio non c’era nulla. Secondo me ha interpretato male la situazione. Io l’ho visto tre volte in tutta la mia vita », ha dichiarato con fermezza.
Nonostante i sospetti che inizialmente aveva nutrito nei confronti di Sterpin, oggi Visintin parla di lui con un misto di distacco e compassione: «Non porto rancore, sento solo pietà» .
Un caso ancora irrisolto
Il caso di Liliana Resinovich resta ancora avvolto nel mistero . Le nuove analisi potrebbero finalmente fare chiarezza sulle circostanze della sua morte, determinando se si sia trattato di un suicidio o di un omicidio mascherato.
Nel frattempo, il marito continua a chiedere risposte ea lottare affinché venga fatta giustizia per la moglie. «La mia unica verità è di aver vissuto con una donna eccezionale» , ha concluso Visintin, ribadendo il suo amore e il suo dolore per la tragica perdita.